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Auto elettriche

Cosa succederebbe se tutti gli italiani che partono per le vacanze estive avessero delle auto totalmente elettriche?

Lo sappiamo, durante i mesi estivi nel nostro paese si mettono in viaggio milioni e milioni di italiani, dal Nord al Sud della nostra splendida penisola. Ovviamente in Italia, oggi, le auto con motore termico sono la maggioranza incontrastata, ma cosa accadrebbe se tutti avessimo un veicolo elettrico? Sarebbe possibile mettersi in viaggio come comunemente si fa o meno? Ciò che appare dalle prime osservazioni è che in realtà, nonostante i miglioramenti della rete avvenuti negli ultimi tre anni, non esistono abbastanza colonne di ricarica per tutti.

Stando ai dati raccolti da Autostrade per l’Italia, ad esempio, il 5 agosto circa venti milioni di italiani, e dunque milioni di auto, hanno viaggiato tramite le autostrade, un numero esorbitante, che le piattaforme di ricarica del nostro paese non possono allo stato attuale coprire.

Fotografia di un tratto di autostrada del nostro paese-photoGraph-pexels.com

Risulta possibile ricaricare le auto elettriche in autostrada?

Cerchiamo a questo punto di mostrare ai nostri lettori il numero di colonnine di ricarica presenti sulle nostre autostrade. A luglio 2023, stando alle informazioni che ci da ASPI, esistono appena settantaquattro stazioni di ricarica di tipo Free to X, ognuna delle quali presente al massimo otto “spazi” di ricarica per altrettante automobili. Nei prossimi mesi il numero appena espresso dovrebbe salire e raggiungere le cento unità, con una distanza da una stazione all’altra di circa 50 km.

Considerando tutti i tipi di stalli di ricarica nel nostro paese, invece, contiamo circa 682 punti di ricarica. Di questi, solo 406 sono definiti tecnicamente HPC, cioè punti di ricarica ad alta potenza, in quanto sono colonnine che superano i 100kW di energia massima, e che dunque ricaricano molto più rapidamente le vetture. Le altre, invece, non superano i 22kW.

Colonnine di ricarica auto elettrica-Chad Russell-pexels.com

Quante auto potrebbero “soddisfare” queste colonnine?

Dopo aver discusso del numero di colonnine presenti nel nostro paese risulta molto utile, ed interessante, effettuare dei calcoli specifici che dimostrano proprio l’incapacità del sistema di soddisfare bisogni così elevati. Durante i mesi estivi, quando cioè tutti in auto abbiamo bisogno anche dell’aria condizionata, un pieno di elettrico molto probabilmente non basterà, soprattutto considerando una autonomia media di queste vetture spesso inferiore ai 400 km. Cerchiamo dunque di mostrare, calcoli alla mano, quante automobili le colonnine attualmente presenti potrebbero “sopportare”.

Analizzando le colonnine ad alta potenza di proprietà della Free 2x, ad esempio, per una ricarica completa avremo bisogno di 20 minuti, mentre per le colonnine “veloci” di Enel x (che al massimo raggiungono i 22kW), ad esempio, non impiegheremo meno di 2 ore. Ogni punto di ricarica HPC può come detto ricaricare una sola auto alla volta, dunque 3 all’ora, e 72 ogni 24 ore, che per 406, il numero di colonnine presenti sulle autostrade italiane, fa 29.232 automobili al giorno. Le altre 276 colonnine rimanenti invece sono in grado di rifornire un’auto ogni due ore, dunque 0.5 ogni ora, che per 276 fa appena 3.312 vetture al giorno.

Esempio di colonnina di ricarica della Tesla-Pixabay-pexels.com

Considerazioni finali sui dati mostrati

In questo rapido calcolo, basato ovviamente su ipotesi, la rete di ricarica italiana riuscirebbe a stento a coprire un numero pari a 32.544 automobili, un numero davvero esiguo. Ricordiamo inoltre che le colonnine non sono equamente distribuito su tutto il territorio, il Lombardia ad esempio i numeri sono di molto superiori rispetto a quelli che riscontriamo nel Sud del paese, e ricaricare un numero così elevato di auto sarebbe ovviamente impossibile in tutti i sensi.

Le autostrade sarebbero dunque in grado di ricaricare appena lo 0.16% delle 20 milioni di auto che il 5 agosto si sono messe in moto nel nostro paese, creando dunque delle code infinite, e non consentendo in realtà proprio la possibilità di effettuare il viaggio. Speriamo dunque che nei prossimi anni il sistema possa essere rafforzato, sebbene il numero attuale di auto elettriche nel nostro paese continui ad essere ancora parecchio esiguo.

Pasquale Arrichiello

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