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Auto elettrica, disastro sulle strade: la giungla siamo noi

La situazione in Italia si fa sempre più complicata per quanto riguarda l’utilizzo dell’automobile e alcuni dati sono allarmanti.

Sono tantissimi gli aspetti che si devono migliorare per poter fare in modo che si riesca ad attuare un sensibile miglioramento della viabilità e della mobilità in Italia. Non si tratta infatti solo di garantire un sensibile investimento nella produzione di veicoli elettrici, ma allo stesso tempo si deve fare in modo che si possa migliorare la cultura in strada.

Auto elettrica, risultato disastroso (Canva – electricmobility.it)

L’unico aspetto positivo di questo ultimo anno per quanto riguarda la mobilità è legato al fatto che sono diminuiti il numero di morti e di incidenti, ma per il resto c’è davvero ben poco da essere allegri. Molte iniziative infatti sono purtroppo viste come un modo per poter avere la meglio in modo “furbo” sulle istituzioni.

Ricordiamo che prelevare un qualcosa di pubblico è tutto tranne che una trovata intelligente, perché alla fine si sta facendo un danno alla società, e dunque anche a sé stessi. Il fatto di creare una mobilità che possa essere a impatto zero è determinante per poter abbassare il tasso di inquinamento nel Belpaese.

In questo modo si può respirare un’aria migliore, il che comporta anche a una sensibile e netta diminuzione delle malattie polmonari. Questo infatti è già stato ampiamente dimostrato dagli studi portati avanti dall’Università della California, ma a quanto pare ci sono degli atteggiamenti che finché non saranno sradicati impediranno di espandere come si vorrebbe la mobilità elettrica.

Parcheggiare nelle colonnine: evento sempre più frequente

Non si può negare il fatto che le automobili elettriche abbiano bisogno di una serie di migliorie al momento per poter diventare sempre più richieste, ma finché saranno concessi certi atteggiamenti ci vorrà ancora più tempo. Il fatto che le vetture a impatto zero abbiano bisogno di doversi ricaricare frequentemente ha portato numerose città a creare i parcheggi con le colonnine.

Parcheggio colonnina occupata (Ansa – electricmobility.it)

In questo modo, intanto che l’automobilista sta facendo un giro in città, ha modo di riportare la propria auto al 100% della batteria. Il problema però è che moltissime persone pensano che quelli siano dei parcheggi come degli altri e dunque poco importa che siano riservate esclusivamente alle auto a impatto zero.

Sebbene esista una multa per coloro che non rispettano questa Legge, con il minimo che è di 41 Euro per arrivare a un massimo di 161, tutto questo non basta. Il fatto di essere consapevoli che ci saranno sempre degli incivili e dei maleducati che bloccheranno la possibilità di ricaricare la propria auto negli appositi parcheggi, nel lungo periodo scoraggia il compratore.

Dunque nel momento in cui si dovrà scegliere tra un veicolo termico e uno elettrico, il fatto di trovare sempre il parcheggio riservato occupato comporterà una decisione magari diversa da quella che si era preventivata. Purtroppo per migliorare la mobilità non basta soltanto dare vita a una serie di auto elettriche di primo piano, ma serve anche cambiare la mentalità di troppe persone.

Francesco Domenighini

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