Tesla che batosta - Electricmobility.it
Arriva un’altra brutta batosta per la Tesla, che perde malamente un confronto. Ecco qual è l’auto che l’ha battuta stavolta.
Per la Tesla non è un momento molto facile, con il 2023 che si è chiuso con un calo delle vendite rispetto alla prima parte dell’anno, oltre a tutto ciò che riguarda i procedimenti giudiziari ed i ricorsi legati a quanto sta accadendo in Svezia. Lo sciopero ha bloccato la produzione a dicembre, ed ora ci sono nuovi accordi da trovare.
Nelle ultime ore, sul fronte delle prestazioni delle sue auto, la Tesla ha subito una brutta batosta da una casa tedesca, che ha realizzato un modello estremo e che ha dato i suoi frutti. A questo punto, andiamo a dare un’occhiata a quelli che sono stati i tempi portati a casa.
Come ben sappiamo, la Tesla ha nella Model S la sua vera e propria supercar, che nella versione Plaid è in grado di raggiungere delle performance ancor più elevate. Tuttavia, in questa occasione l’auto americana ha subito una pesante sconfitta, maturata sul tracciato del Nurburgring Nordschleife, dove tutti i marchi vanno a caccia del record assoluto per quanto riguarda il proprio segmento.
Ad ottenere il primato è stata la Porsche Taycan, ovviamente non nella versione base, ma in quella che dovrebbe essere chiamata Turbo GT. Si tratta di un vero e proprio missile alimentato a batteria, che già da tempo stava effettuando alcuni test, e che ora ha finalmente fermato il cronometro su un tempo eccezionale.
Infatti, la sportiva tedesca ha girato in 7’07″55, annientando quanto fatto dalla Tesla Model S Plaid. L’auto della compagnia di Elon Musk è stata infatti battuta per ben 18 secondi, anche se ad onor del vero, va detto che il record per le elettriche resta della Rimac Nevera, che aveva girato in 7’05″298.
Tuttavia, la performance di questa Porsche è stata eccezionale, dal momento che ha abbassato di ben 26 secondi quanto fatto dalla Taycan S, anche se le prestazioni ben diverse sono specificate dalle differenze tecniche. Infatti, la Turbo GT ha una spinta di ben 1.000 cavalli, che vengono ottenuti combinando i suoi tre motori elettrici, con un’elettronica molto sofisticata a dare una mano.
Si dice anche che questa Porsche dei record abbia ricevuto una nuova batteria, con una nuova chimica o celle di generazione del tutto nuova. Lo sviluppo delle EV procede a ritmi sostenuti, ed è molto probabile che, prima o poi, anche il record della Rimac Nevera possa crollare. La casa di Weissach si è fatta davvero sotto, portandosi ad un paio di secondi da un primato che, prima di ora, appariva inavvicinabile. Di certo, ci sarà da seguire con attenzione l’evolversi di queste grandi sfide tra i vari costruttori.
Per la Tesla, comunque sia andata, si tratta di una vera e propria batosta, anche perché questi giri sull’Inferno Verde hanno un loro impatto dal punto di vista del marketing. Siamo certi del fatto che i vertici vogliano presto una rivincita, magari con una Model S Plaid riveduta e corretta.
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